Nastri per impianti di frantumazione Nastri trasportatori per altri impieghi

Trasportatori a nastro zincati a caldo completi di tralicci di sostegno con funi realizzati per il trasporto degli inerti all’interno di impianti di frantumazione.

L’impianto di produzione inerti può essere schematicamente diviso in due settori principali: un primo settore effettua la frantumazione vera e propria, al secondo è invece demandata la funzione di lavare e selezionare le varie pezzature.

L’inerte vergine è prelevato dai cumuli e scaricato nella tramoggia d’alimentazione al di sotto della quale si trova un frantoio primario a mascelle che opera una prima grossolana frantumazione, riducendo la pezzatura in dimensioni da zero mm a 300 mm, per poi proseguire il suo ciclo attraversando un granulatore che riduce ulteriormente le pezzature dell’aggregato fino alla dimensione da zero mm a 100 mm.
Mediante un sistema di trasporto a nastri il materiale frantumato, pulito manualmente da impurità estranea dal personale dell’impianto, arriva ad un vaglio a secco che opera due distinte selezioni. Una prima, inferiore ai 40 mm, che andrà alla vagliatura finale mentre il materiale trattenuto che supera i 40 mm sarà spedito ad un mulino che riduce l’inerte a sabbia e ghiaietto con pezzature da zero a 10 mm e lo rimette in circolo sopra al materiale uscito dalla frantumazione primaria.

Conclusasi la fase della frantumazione, l’inerte procede mediante un nastro trasportatore ad una botte scannatrice a palette, per un energico primo lavaggio che permette di eliminare per galleggiamento e sfioro le impurità dal materiale quali limo, legna, plastica, ecc..
Sono effettuate definitivamente tre selezioni; sabbie da zero a 12 mm, ghiaie da 12 ai 22 mm, dai 22 ai 30 mm. L’inerte selezionato secondo le varie pezzature è stoccato nei relativi comparti.

L’ultima fase riguarda il trattamento delle sabbie e dei finissimi. Le sabbie vagliate sono ulteriormente trattate da un vibroasciugatore e definitivamente stoccate. I finissimi in galleggiamento sono convogliati nell’idrociclone che recupera le sabbie e manda l’acqua torbida all’impianto di chiarificazione dotato di vasca di decantazione da 9 metri di diametro, dove mediante controlli automatizzati viene aggiunta la polvere fluoculante che divide il fango dall’acqua. Il fango raccolto in un’ulteriore vasca dotata di agitatore viene definitivamente trattato mediante una filtropressa che disidrata completamente il fango rendendolo palabile in cumulo.

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